Garantire un prodotto di qualità è un interesse preminente all’interno dell’O.P. : nel corso della sua lunga attività l’Associazione ha utilizzato diversi strumenti per certificare l’alta qualità del suo prodotto anche presso i propri soci, preferendo produzioni ecosostenibili e certificate.

Dapprima come convinta fautrice della denominazione DOP BRUZIO, l’azione associativa si è contraddistinta per una forte azione divulgativa del Reg. CE 2092/91 promuovendo l'introduzione e il mantenimento dei metodi per l'agricoltura biologica e, attualmente, promotrice della IGP OLIO DI CALABRIA.

Il percorso che ha portato l’esame del disciplinare del Comitato per la IGP OLIO DI CALABRIA sulle scrivanie di Bruxelles è iniziato nel lontano 2004 e finalmente si avvia verso la fine della procedura burocratica; il buon esito che si auspica risponderebbe in modo ottimale alle esigenze del riconoscimento di qualità in cui l’azione dell’O.P. ha investito notevole impegno e fiducia.

Alla base dell’intero iter sono state svolte numerose ricerche ed approfondimenti sulla storia del prodotto: la conoscenza delle radici culturali e dell’importanza della produzione olivicola sul tessuto territoriale ha radici profonde e che si trasmettono di generazione in generazione, costituendo un elemento di tradizione nonché un tratto identificativo della produzione agricola calabrese.

Chiaramente questo aspetto ha accompagnato la costante ricerca ed analisi ad un livello tecnico della produzione: si è lavorato per fornire un quadro quanto più possibile dettagliato e preciso dei miglioramenti e dei progressi tecnologici che si sono susseguiti nel tempo finalizzati ad ottenere un’ ottimizzazione della produzione in termini quantitativi e qualitativi.

Alla luce di tutte queste considerazioni, appare chiaro che l’ IGP OLIO DI CALABRIA costituisca un fattore UNICITÀ REGIONALE per l’intero compartimento e, pertanto, un aspetto da tutelare e valorizzare costantemente.

A latere delle azioni di certificazione e di riconoscimento qualitativo, bisogna collocare l’azione divulgativa dell’Associazione che per il terzo anno consecutivo collabora con un’emittente televisiva interregionale che a cadenza quindicennale manda in onda una trasmissione incentrata sulla produzione olivicola fornendo informazioni utili alla salvaguardia degli uliveti e incrementando il livello di conoscenza presso i consumatori.

In questo senso, si colloca anche la pubblicazione periodica di opuscoli informativi sui diversi aspetti del compartimento olivicolo, fornendo, in particolare, un quadro statistico informativo.

 Un ulteriore slancio di iniziativa da parte dell’O.P. va ricondotto all’interesse che ha portato alla stesura di un progetto di legge per il recupero dei terreni abbandonati: un impegno dunque che trascende le logiche commerciali e che investe anche l’interesse sociale del contesto regionale.

Nella logica dell’attenzione e della supervisione di ogni fase produttiva, l’O.P. si è dotata, inoltre, di un impianto di stoccaggio ed imbottigliamento, siti nei comuni di Rende (CS) e Rossano (CS), presso i quali il prodotto conferito dai soci viene selezionato, imbottigliato e commercializzato.

Preme , infine, sottolineare la recente Convenzione stipulata con l’ARSAC ( Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), con la quale ci si è impegnati ad attuare di concerto politiche ed attività per lo sviluppo, promozione e valorizzazione del sistema agro-produttivo e delle risorse olivicole regionali, nonché ad elaborare progetti di corporazione e di divulgazione sui temi riguardanti il settore olivicolo ed in generale ad intraprendere qualsiasi iniziativa tesa al suo sviluppo.